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1 2013 > Pratica ambientale > Rumore > Rumore degli impianti sportivi Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico

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3 > Pratica ambientale > Rumore > Rumore degli impianti sportivi Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico A cura dell Ufficio federale dell ambiente UFAM Berna, 2013

4 Valenza giuridica La presente pubblicazione, elaborata dall UFAM in veste di autorità di vigilanza, è un testo d aiuto all esecuzione destinato in primo luogo alle autorità esecutive. Nel testo viene data concretezza a concetti giuridici indeterminati, inclusi in leggi e ordinanze, nell intento di promuoverne un esecuzione uniforme. Le autorità esecutive che si attengono a questo testo d aiuto all esecuzione possono avere la certezza di rispettare il diritto federale. Sono tuttavia ammesse anche soluzioni alternative, purché siano conformi al diritto in vigore. I testi d aiuto all esecuzione (che finora erano spesso definiti come direttive, istruzioni, raccomandazioni, manuali, aiuti pratici ecc.) sono pubblicati dall UFAM nella serie «Pratica ambientale». Nota editoriale Editore Ufficio federale dell ambiente (UFAM) L UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti, dell energia e delle comunicazioni (DATEC). Autori Frank Abbühl, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM Maurus Bärlocher, divisione giuridica, UFAM Dott. Jean Marc Wunderli, Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca EMPA, Dübendorf Reto Pierren, Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca EMPA, Dübendorf Nina Mahler, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM Accompagnamento Hans Bögli, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM Markus Chastonay, Cercle Bruit Svizzera, Soletta Daniela Kauf, Baudirektion del Cantone di Zurigo Kornel Köstli, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM Indicazione bibliografica UFAM 2013: Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico. Ufficio federale dell ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 1306: 21 pag. Traduzione Enzo Remondini, Basilea Grafica e impaginazione Valérie Fries, Ittigen Foto di copertina AURA, E. Ammon Link per scaricare il PDF (disponibile soltanto in formato elettronico) La presente pubblicazione è disponibile anche in tedesco e francese. UFAM 2013

5 > Indice 3 > Indice Abstracts 5 Prefazione 7 1 Introduzione Qual è lo scopo di questo aiuto all esecuzione? Qual è il pubblico target? Qual è il campo di applicazione di questo aiuto all esecuzione? Esempi nell allegato 9 4 Schema dei valori indicativi e fasce orarie della valutazione Schema dei valori indicativi Principali fasce orarie della valutazione 19 Allegato 21 Rapporto Empa per la valutazione dell impatto fonico di impianti polisportivi 21 2 Basi Considerazioni di carattere generale Basi legali Considerazioni di carattere generale Valutazione dei singoli casi 12 3 Valutazione dei rumori causati da attività sportive Metodologia della 18 a BImSchV Applicazione in Svizzera Esercizio determinante per la valutazione Eventi rari Manifestazioni di eccezionale importanza per l interesse pubblico Requisiti degli impianti nuovi e degli impianti esistenti Zone d utilizzazione Sport scolastico Periodi di quiete di mezzogiorno (domeniche e giorni festivi) Rumori legati ai parcheggi Nessun bonus per la misurazione dell inquinamento fonico Indicatori delle emissioni degli impianti sportivi 18

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7 > Abstracts 5 > Abstracts This publication describes how the degree of disturbance caused by noise from sports facilities can be assessed on a case-by-case basis. Assessment can be carried out with the aid of the German Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BimSchV), which is based on the same level of protection as that afforded by Swiss environmental legislation. But since the methodology of German environmental legislation differs somewhat from the corresponding Swiss provisions, this publication describes how the methodology of the German ordinance can be applied to Swiss circumstances. Keywords: Noise from sports facilities, case-by-case assessment, 18. BImSchV Mit der vorliegenden Publikation wird aufgezeigt, wie der Lärm von Sportanlagen im Rahmen einer Einzelfallbeurteilung störungsgerecht beurteilt werden kann. Als Grundlage für diese Beurteilung kann die deutsche Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BimSchV) beigezogen werden. Dieser Verordnung liegt das gleiche Schutzniveau zugrunde, wie dem schweizerischen Umweltrecht. Weil die Methodik des deutschen Umweltrechts jedoch etwas vom schweizerischen abweicht, wird in der vorliegenden Publikation aufgezeigt, wie die Methodik des deutschen Regelwerkes auf schweizerische Verhältnisse übertragen werden kann. Stichwörter: Lärm von Sportanlagen, Einzelfallbeurteilung, 18. BImSchV La présente publication vise à montrer comment évaluer, dans le cas particulier, le bruit d installations sportives en tenant compte de la gêne effective. L ordonnance allemande de protection contre le bruit des installations sportives (18 e BlmSchV), qui assure un même niveau de protection que le droit environnemental suisse, peut servir de référence pour cette évaluation. Etant donné toutefois que la méthodologie de la législation allemande s écarte de celle de la Suisse, il est expliqué comment la transposer afin qu elle cadre avec la situation dans notre pays. Mots-clés: Noise from sports facilities, case-by-assessment, 18. BlmSchV La presente pubblicazione illustra come il rumore degli impianti sportivi possa essere valutato tenendo conto dei singoli casi e del livello di disturbo arrecato. Come base per questo tipo di valutazione può essere adottata l ordinanza federale tedesca sulla protezione contro il rumore degli impianti sportivi (18 a BImSchV), che prescrive lo stesso livello di protezione previsto dal diritto ambientale svizzero. Tuttavia, dato che la metodologia del diritto ambientale tedesco si discosta parzialmente da quella elvetica, la presente pubblicazione illustra i necessari adeguamenti di tale metodologia alle condizioni vigenti in Svizzera. Parole chiave: rumore di impianti sportivi, valutazione dei singoli casi, 18 a BImSchV

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9 > Prefazione 7 > Prefazione Lo sport fa bene al corpo e allo spirito, è divertente e favorisce il benessere generale. Spesso, tuttavia, si dimentica che gli eventi sportivi possono avere anche conseguenze negative sulla salute della popolazione interessata dal rumore provocato da queste manifestazioni. In un territorio densamente popolato come quello svizzero è quindi importante che gli interessi sportivi degli abitanti siano conciliati con il bisogno di quiete di chi abita nei pressi degli impianti. Il presente aiuto all esecuzione intende essere un contributo in tal senso. Per questo fornisce, mediante criteri uniformi e pertinenti, linee direttrici per la valutazione dei rumori causati da attività sportive, realizzando così condizioni di certezza giuridica per entrambe le parti interessate, ossia per chi provoca il rumore e per chi lo subisce. L ordinanza contro l inquinamento fonico non stabilisce valori limite numerici d esposizione al rumore degli impianti sportivi. Questo rumore va pertanto valutato secondo i singoli casi, tenendo presente, in conformità alla prassi corrente, il carattere del rumore, l orario e la frequenza delle immissioni foniche, nonché la sensibilità al rumore e il carico fonico della zona. Per questo tipo di valutazione secondo i singoli casi sono utili anche regolamenti esteri in qualità di supporti decisionali. Per i rumori causati nell ambito di attività sportive si può ricorrere prima di tutto all ordinanza federale tedesca sulla protezione contro il rumore degli impianti sportivi (18 a BImSchV). Il presente aiuto all esecuzione adotta la suddetta ordinanza e illustra le modalità di adeguamento della metodologia del regolamento tedesco alle condizioni vigenti in Svizzera. Gérard Poffet Vicedirettore Ufficio federale dell ambiente (UFAM)

10 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM > Introduzione Il presente capitolo illustra in modo sintetico lo scopo e il campo di applicazione di questa guida. 1.1 Qual è lo scopo di questo aiuto all esecuzione? Il presente aiuto all esecuzione si propone di contribuire alla determinazione e alla valutazione uniformi del rumore degli impianti sportivi. Illustra inoltre le modalità di applicazione dell ordinanza federale tedesca sulla protezione contro il rumore degli impianti sportivi (18 a BImSchV 1 ) in qualità di supporto nell ambito della valutazione dei singoli casi. Scopo 1.2 Qual è il pubblico target? Questo aiuto all esecuzione si rivolge in primo luogo alle autorità comunali e cantonali incaricate di eseguire le prescrizioni in materia di prevenzione del rumore e serve agli specialisti nell esecuzione delle perizie foniche. Le carte di esposizione ai rumori allegate a questo supporto all esecuzione aiutano le parti interessate nella valutazione del potenziale inquinamento fonico in prossimità degli impianti polisportivi. Pubblico target 1.3 Qual è il campo di applicazione di questo aiuto all esecuzione? Questo aiuto all esecuzione si applica alla valutazione del rumore degli impianti sportivi, a condizione che questi ultimi siano utilizzati per lo svolgimento di attività sportive. Gli impianti destinati alla pratica sportiva sono considerati impianti fissi ai sensi della legge sulla protezione dell ambiente e dell ordinanza contro l inquinamento fonico. Esempi di impianti sportivi sono gli stadi, gli impianti polisportivi, i campi di calcio, i campi di pallavolo, gli impianti sportivi scolastici, i campi da tennis oppure gli impianti per gli sport motorizzati. Fanno parte integrante degli impianti sportivi anche le installazioni che presentano uno stretto legame a livello spaziale e operativo con questi ultimi, e segnatamente i parcheggi. Campo di applicazione Impianti sportivi Bundesimmissionsschutzverordnung (18.BImSchV):

11 1 > Introduzione Esempi nell allegato Un rapporto dettagliato del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa) si trova nell allegato come aiuto all esecuzione ovvero come concreta applicazione dell aiuto all esecuzione e documenta il calcolo e la valutazione dei rumori di tre impianti polisportivi di diverse dimensioni. La definizione degli impianti e della rispettiva gestione è avvenuta d intesa con l Ufficio federale dello sport (UFSPO) in modo da considerare i tre impianti fittizi come rappresentativi di una serie di impianti esistenti. Gli inquinamenti fonici risultanti dalla gestione degli impianti sono stati calcolati in modo chiaro, documentati e illustrati sotto forma di carte dei rumori. Le curve del rumore possono essere rappresentate in scala 1: su un formato A4. Esse consentono di effettuare una prima valutazione, ossia una sorta di test rapido, della possibilità che l esercizio di un impianto polisportivo superi i valori indicativi di esposizione. Il rapporto dell Empa si occupa intenzionalmente solo degli impianti polisportivi, dato che questi esistono in quasi tutti i Comuni. La metodologia che sta a fondamento di una perizia fonica di un impianto polisportivo non è diversa da quella impiegata per altri impianti sportivi, quindi il rapporto dell Empa può essere utilizzato anche come base per l esecuzione di perizie foniche per questi ultimi. Allegato: perizie foniche per impianti polisportivi Carte dei rumori per test rapidi Allegato: base per perizie foniche di altri impianti

12 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM > Basi Il presente capitolo illustra le basi legali e la procedura per la valutazione dei rumori derivanti dalla gestione degli impianti sportivi. 2.1 Considerazioni di carattere generale Per gli interessati, il rumore è un suono indesiderato che risulta molesto sul piano psichico, fisico e sociale. Il livello di disturbo dipende sia dalla componente prettamente fisica, il suono, sia dalla percezione individuale basata su fattori ambientali. L Organizzazione mondiale della sanità definisce la salute come uno «stato di completo benessere fisico, psichico e sociale». Secondo questa definizione, oltre ai sintomi di malattie oggettivamente riscontrabili, anche i disturbi soggettivi costituiscono una minaccia per la salute, perché a lungo termine possono anch essi causare malattie. Il rumore può essere fastidioso e dannoso e, in termini generali, può comportare disturbi del benessere, delle attività quotidiane, del sonno e delle attività fisiche (malattie). In linea di massima, quindi, il rumore arreca danni alla salute. L esecuzione della legislazione federale in materia di protezione contro l inquinamento fonico e, di conseguenza, anche l applicazione dei provvedimenti per la limitazione dell inquinamento fonico spettano ai Cantoni. Pertanto, in ogni Cantone esiste un autorità preposta alla protezione dell ambiente 2 che si occupa della prevenzione del rumore e svolge compiti di consulenza. I Cantoni possono, tuttavia, delegare i compiti esecutivi ai Comuni. Quando si presentano problemi legati ai rumori, si consiglia agli interessati di cercare innanzitutto una soluzione del conflitto con chi causa il rumore. Se il tentativo è infruttuoso, ci si deve rivolgere alle autorità competenti. Che cosa s intende per rumore? Effetto del rumore, rumore e salute Competenza 2.2 Basi legali Considerazioni di carattere generale Le basi legali della valutazione e della limitazione dei rumori derivanti dalla gestione di impianti sportivi sono costituite dalla legge federale del 7 ottobre (LPAmb, RS ) sulla protezione dell ambiente e dall ordinanza del 15 dicembre (OIF, RS ) contro l inquinamento fonico. Scopo di queste normative è soprattutto la protezione della salute dai rumori dannosi e molesti. Legge sulla protezione dell ambiente, ordinanza contro l inquinamento fonico 2 3 LPAmb: 4 OIF:

13 2 > Basi 11 La LPAmb protegge dagli effetti del rumore causati dalla costruzione e dall esercizio di impianti (art. 7 cpv. 1 in combinato disposto con l art. 11 segg. LPAmb). Secondo l articolo 7 capoverso 7 LPAmb, per impianti s intendono le costruzioni, le vie di comunicazione, altre installazioni fisse e modificazioni del terreno. Gli impianti sportivi sono considerati impianti fissi. I rumori provocati al di fuori degli impianti sportivi (i cosiddetti rumori secondari) vanno attribuiti agli impianti stessi se la loro causa è in rapporto diretto con l utilizzo degli impianti. Questo è il caso, ad esempio, dell entrata e dell uscita di tifosi dagli stadi o di veicoli dai parcheggi. Il piano di protezione a due livelli contro le immissioni foniche, sancito dalla legislazione per la protezione ambientale, si applica anche agli impianti sportivi. In una prima fase dedicata alla prevenzione, indipendentemente dal carico inquinante esistente, le emissioni foniche devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d esercizio e dalle possibilità economiche (art. 11 cpv. 2 LPAmb). In una seconda fase, le limitazioni delle emissioni devono essere inasprite se è certo o prevedibile che gli effetti, tenuto conto del carico inquinante esistente, diverranno dannosi o molesti (art. 11 cpv. 3 LPAmb). Per quanto riguarda i requisiti, la LPAmb e l OIF distinguono tra impianti nuovi ed esistenti. Gli impianti fissi sono considerati come nuovi se, al momento dell entrata in vigore della LPAmb (1 gennaio 1985), la decisione che autorizzava l inizio dei lavori di costruzione non aveva ancora valore legale (art. 47 cpv. 1 OIF). Per contro, gli impianti sono considerati come esistenti se in quel momento l autorizzazione di costruzione aveva già valore legale. In conformità all articolo 11 capoverso 2 LPAmb e all articolo 7 capoverso 1 lettera a OIF, in una prima fase dedicata alla prevenzione, le emissioni prodotte dagli impianti nuovi devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d esercizio e dalle possibilità economiche. Inoltre, la costruzione di impianti nuovi fissi è autorizzata solo se le immissioni foniche da essi prodotte non superano da sole i valori di pianificazione (VP) (art. 25 cpv. 1 LPAmb e art. 7 cpv. 1 lett. b OIF). Nell ambito di modifiche, ingrandimenti o risanamenti come anche di misure di prevenzione, le emissioni generate dagli impianti esistenti devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d esercizio e dalle possibilità economiche. Inoltre non è ammesso superare i valori limite d immissione (VLI) (art. 8 e 13 OIF). Le autorità esecutive possono accordare facilitazioni a impianti nuovi e a impianti esistenti sostanzialmente modificati, se sono di interesse pubblico preponderante e l osservanza dei VP ha un impatto sproporzionato sul progetto. Gli impianti privati non soggetti a concessione (art. 25 cpv. 2 LPAmb) non devono però superare i VLI. Le autorità esecutive accordano facilitazioni nell ambito di risanamenti nella misura in cui questi ultimi abbiano un impatto sproporzionato (soprattutto in termini di limitazioni dell esercizio e di costi) sugli impianti oppure interessi preponderanti si oppongano al Impianti fissi Rumori secondari Protezione a due livelli contro le immissioni foniche secondo la LPAmb Impianti nuovi ed esistenti Requisiti degli impianti nuovi Requisiti degli impianti esistenti Facilitazioni

14 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM risanamento. Gli impianti privati non soggetti a concessione non devono tuttavia superare i VA (art. 14 OIF). Se gli impianti fissi, pubblici o soggetti a concessione, non possono rispettare i VLI (per impianti nuovi o sostanzialmente modificati) oppure i VA (per gli impianti esistenti, non modificati) a causa delle facilitazioni accordate, le autorità esecutive obbligano i proprietari degli edifici esistenti esposti al rumore a isolare, secondo l allegato 1 OIF, le finestre dei locali sensibili al rumore (art. 10 e 15 OIF). I titolari degli impianti sopportano le spese per questi provvedimenti d isolamento acustico (art. 11 e 16 OIF). Ai sensi della LPAmb, gli impianti sono considerati pubblici se servono all amministrazione pubblica per svolgere i compiti che la Costituzione e le leggi le assegnano (commento alla LPAmb, Zäch/Wolf, n. 20 sull art. 20). Gli impianti sportivi scolastici sono ritenuti pubblici, mentre gli stadi del calcio e gli altri impianti sportivi non sono considerati tali. Provvedimenti d isolamento acustico Impianti pubblici Valutazione dei singoli casi Nell OIF mancano, oltre a un metodo appropriato, anche valori limite numerici d esposizione per valutare il rumore degli impianti sportivi. Le autorità d esecuzione effettuano pertanto la valutazione delle immissioni foniche basandosi direttamente sull articolo 15 LPAmb (art. 40 cpv. 3 OIF) ed eventualmente anche sugli articoli 19 e 23 LPAmb (commento alla LPAmb, Zäch/Wolf, n. 41 sull art. 15). In conformità alla giurisprudenza del Tribunale federale, nella valutazione dei singoli casi occorre tener presente il carattere del rumore, l orario e la frequenza delle immissioni foniche, nonché la sensibilità al rumore e il carico fonico della zona. Secondo la prassi, i VP per gli impianti nuovi sono rispettati se il progetto provoca livelli di disturbo tutt al più esigui, mentre i VLI per gli impianti esistenti sono rispettati se il progetto non provoca livelli di disturbo del benessere troppo molesti. Secondo l articolo 15 LPAmb, per la valutazione dei singoli casi possono essere utilizzate in qualità di supporti decisionali direttive estere o private fondate su sufficienti conoscenze specialistiche, a condizione che i criteri su cui si basano siano compatibili con quelli della legislazione svizzera sulla protezione contro il rumore (cfr. DTF 123 II 325, consid. 4d bb e DTF 123 II 325, consid. 4d bb con rimandi). In questo caso come direttiva estera viene presa in considerazione soprattutto la 18 a BImSchV. Nella 18 a BImSchV si è rinunciato a definire i valori limite d esposizione. Per contro sono stati stabiliti i cosiddetti valori indicativi che concedono alle autorità esecutive un certo margine di discrezionalità. Questi valori indicativi non hanno pertanto il carattere vincolante dei valori limite d esposizione sanciti nell OIF. Il risultato di una valutazione dei singoli casi equivale a una valutazione mediante valori limite d esposizione. Ciò a prescindere dal fatto che si ricorra eventualmente a un supporto decisionale contenente valori limite o valori indicativi. Valutazione dei singoli casi Direttive estere o private Valori indicativi Risultato della valutazione dei singoli casi

15 3 > Valutazione dei rumori causati da attività sportive 13 3 > Valutazione dei rumori causati da attività sportive Questo capitolo affronta brevemente la metodologia per la valutazione dei rumori adottata dalla 18 a BImSchV 5, che si discosta da quella normalmente utilizzata in Svizzera, e illustra le modalità di gestione di queste differenze. 3.1 Metodologia della 18 a BImSchV La 18 a BImSchV valuta l esposizione ai rumori distinguendo tra la gestione quotidiana (intensiva), i cosiddetti eventi rari (per un massimo di 18 giorni l anno) e le manifestazioni di eccezionale importanza. La determinazione e la valutazione del rumore vengono effettuate solo per le prime due categorie, mentre la valutazione avviene per singoli giorni o parti di essi rappresentativi delle rispettive utilizzazioni. Inoltre la valutazione viene eseguita distinguendo tra giorni feriali e domeniche / giorni festivi in considerazione del diverso effetto di disturbo. La 18 a BImSchV stabilisce che siano valutati anche i picchi di rumore registrati oltre ai livelli energetici medi del giorno, dei periodi di quiete e delle singole ore notturne. In tal modo la 18 a BImSchV si discosta dal consueto utilizzo dei livelli energetici medi su base annua per la valutazione fonica, impiegati ad esempio per la valutazione dei rumori del traffico (come ad es. nella 16 a BImSchV 6 ). Questa «metodologia» propria della 18 a BImSchV è pienamente adeguata all utilizzazione speciale e all effetto di disturbo propri degli impianti sportivi e tiene conto del livello di protezione richiesto dalla legge, sia in Germania che in Svizzera. La legge tedesca per la protezione dagli effetti dannosi cagionati all ambiente dagli inquinamenti atmosferici, dal rumore, dalle vibrazioni e da simili processi («Bundesimmissionsschutzgesetz», BImSchG 7 ) stabilisce esplicitamente che siano emanati valori limite per la protezione della popolazione dagli effetti dannosi; inoltre i valori di immissione indicativi previsti dalla 18 a BImSchV rappresentano sostanzialmente il limite tra effetti dannosi e non dannosi per l ambiente. Nonostante ciò, nel caso degli impianti sportivi il legislatore tedesco ha rinunciato a fissare valori limite d esposizione e ha concesso alle autorità esecutive un certo margine di discrezionalità introducendo valori indicativi. In Germania, questo margine può essere utilizzato, tra l altro, nel caso degli impianti esistenti per prescindere dalle restrizioni d esercizio oppure per conside- Tre diverse categorie/intensità di utilizzazione Valutazione per giorni e parti di giorni rappresentativi Picchi di rumore e periodi di quiete Valori indicativi Bundesimmissionsschutzverordnung (18.BImSchV): Bundesimmissionsschutzverordnung (16.BImSchV): 7 Bundesimmissionsschutzgesetz (BImSchG):

16 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM rare il carico fonico di una zona residenziale generale nella valutazione dell inquinamento acustico. 3.2 Applicazione in Svizzera Il metodo di valutazione dell inquinamento fonico derivante dalla gestione di impianti sportivi, descritto nel presente aiuto all esecuzione, è stato applicato per la prima volta dall UFAM nell ambito della procedura del Tribunale federale concernente il campo sportivo di Würenlos. Il Tribunale federale ha confermato in linea di massima la validità di questo metodo con le sentenze 8 del 17 luglio 7 (1A.195/6, 1A.201/6) e del 5 dicembre 8 (1C_169/8). Le riserve avanzate dal Tribunale federale sono state prese in considerazione nell elaborazione del presente aiuto all esecuzione. Nell ambito di queste procedure l UFAM ha raccomandato di applicare la 18 a BImSchV «nel suo insieme», soprattutto perché metodo di determinazione e valori indicativi di valutazione sono sempre strettamente legati a causa dei loro obiettivi e della loro elaborazione comune e formano così un unità non scindibile. Diversamente, un importanza troppo grande sarebbe accordata o ai diritti alla protezione dei residenti o agli interessi dei gestori degli impianti. Decisioni del Tribunale federale Applicazione «nel suo insieme» Esercizio determinante per la valutazione Secondo la 18 a BImSchV, la valutazione del rumore degli impianti sportivi non si fonda su un esercizio medio annuo bensì sull esercizio giornaliero massimo ammesso per ciascuna intensità di utilizzazione. Ciò significa che, per la valutazione dei cosiddetti eventi rari, è determinante il più intenso dei 18 eventi di questo genere ammessi. Per la valutazione della gestione quotidiana è decisivo l esercizio massimo ammesso per un giorno normale, che non può avvalersi delle disposizioni speciali per gli eventi rari. Alla valutazione di queste due intensità di utilizzazione si applicano diversi valori indicativi (cfr. cap. 4.1). Inoltre la valutazione secondo la 18 a BImSchV non viene eseguita solo tenendo conto del giorno e della notte, bensì di periodi di diversa durata nel giorno al di fuori delle ore di quiete, nel giorno durante le ore di quiete nonché nella notte, dopo aver distinto tra giorni feriali e domeniche / giorni festivi. Una panoramica dei periodi da prendere in considerazione, compresi i tempi utilizzati per il calcolo delle medie, si trova nel capitolo 4.2. Nessuna media annua Valutazioni per il giorno, la notte e i periodi di quiete Eventi rari Eventi speciali e manifestazioni sono considerati eventi rari se si svolgono per un massimo di 18 giorni civili in un anno. A questo riguardo la 18 a BImSchV presuppone l esistenza di condizioni particolari che consentano di favorire solo manifestazioni che Deroghe per 18 eventi rari 8 Giurisprudenza del Tribunale federale:

17 3 > Valutazione dei rumori causati da attività sportive 15 abbiano un carattere di eccezionalità e che si distinguano dalla generale pratica sportiva anche per quanto riguarda l impatto fonico (ad es. campionati di società sportive, partite di promozione, tornei, manifestazioni in occasione di anniversari). Ciò nonostante, le autorità esecutive dispongono di un certo margine di discrezionalità nel valutare quali eventi possano essere considerati rari ai sensi della 18 a BImSchV. Ad esempio, se in uno stadio di calcio le partite serali si svolgono solo in via eccezionale, le autorità esecutive possono allora designarle come eventi rari, anche se in quello stadio le partite di calcio costituiscono la regola e non l eccezione. Esempio: partite serali negli stadi di calcio Manifestazioni di eccezionale importanza per l interesse pubblico Per manifestazioni di questo tipo nella 18 a BImSchV è prevista una clausola derogatoria secondo la quale a manifestazioni sportive internazionali o nazionali di eccezionale importanza possono essere concesse nell interesse pubblico deroghe alle disposizioni di cui al 5 capoverso 5 della 18 a BImSchV. Spetta alle autorità esecutive verificare se una manifestazione di eccezionale importanza rivesta un interesse pubblico. Anche per queste manifestazioni si deve tuttavia verificare che siano adottate misure di prevenzione del rumore. Nessuna limitazione per le manifestazioni di eccezionale importanza Requisiti degli impianti nuovi e degli impianti esistenti In conformità al 1 capoverso 1 della 18 a BImSchV, questa stessa ordinanza e i valori d immissione indicativi in essa menzionati si applicano alla costruzione, alla gestione e alle caratteristiche degli impianti sportivi. In questo modo il legislatore tedesco non distingue direttamente gli impianti nuovi da quelli esistenti, come avviene in Svizzera dove si applicano i VP agli impianti nuovi e i VLI agli impianti esistenti. Tuttavia, per gli esercizi che avevano già ottenuto un permesso di costruzione o che erano già stati costruiti prima dell entrata in vigore della 18 a BImSchV, le autorità competenti devono astenersi, secondo il 5 capoverso 4 della 18 a BImSchV, dal fissare orari d esercizio se i valori d immissione indicativi sono superati in misura inferiore a 5 db(a). Quindi il legislatore tedesco prevede per gli impianti esistenti valori indicativi meno severi di 5 db(a) in materia di restrizioni d esercizio. Valori indicativi della 18 a BImSchV per impianti nuovi e per impianti esistenti L UFAM ha elaborato a partire dalla 18 a BImSchV uno schema dei valori indicativi che tiene conto delle condizioni fissate dalla legislazione svizzera sulla protezione contro il rumore (cfr. n. 4.1) Zone d utilizzazione Alle cinque zone d utilizzazione (ZU) rilevanti dal punto di vista del rumore definite in Germania corrispondono in Svizzera solo quattro gradi di sensibilità (GS): la legislazione tedesca distingue infatti zone residenziali esclusive e zone residenziali generali, mentre quella svizzera non prevede tale distinzione. Per trasporre gli specifici valori 5 zone d utilizzazione vs. 4 gradi di sensibilità

18 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM indicativi si rende quindi necessaria una chiarificazione. Le altre ZU e gli altri GS corrispondono invece tra loro. Generalmente (le eccezioni sono pochissime), le zone residenziali esclusive tedesche sono destinate unicamente a scopi abitativi. In Germania queste zone sono piuttosto rare, anche per l elevato livello di protezione dalle immissioni. Di norma, ci si basa dunque sulle zone residenziali generali. Nella trasposizione alle condizioni svizzere non si può utilizzare la sola descrizione dell utilizzazione delle zone residenziali, ma si deve anche tener conto della pratica relativa alla delimitazione o alla designazione di tali zone esistente in Germania e, con riferimento al contesto svizzero, della pratica relativa all attribuzione locale dei GS. In altri termini, occorre rispondere alla domanda seguente: dove, ossia in prossimità di quali altre zone, sarebbe possibile definire una zona residenziale esclusiva con le sue esigenze oltremodo elevate di protezione dalle immissioni? Sulla base di queste considerazioni si raccomanda di considerare i valori delle zone residenziali generali come valori indicativi determinanti per il GS II. La «zona residenziale generale» corrisponde al GS II Sport scolastico Secondo il 5 capoverso 3 della 18 a BImSchV, le autorità competenti devono astenersi dal fissare orari d esercizio qualora gli impianti sportivi servano allo svolgimento dello sport scolastico e di corsi di studi sportivi nelle scuole universitarie (in breve: sport scolastico). Ne consegue che lo sport scolastico deve essere sempre praticabile. Se gli impianti servono anche alla pratica sportiva generale, le ore dedicate allo sport scolastico non devono essere considerate ai fini della determinazione del rumore. Le ore dedicate allo sport scolastico sono dedotte dal tempo di valutazione. L esclusione dello sport scolastico dalla determinazione del rumore, prevista dalla 18 a BImSchV, significa indirettamente che di per sé lo sport scolastico non ha effetti dannosi o molesti. Dal punto di vista della legislazione svizzera in materia ambientale questo approccio è errato, perché, naturalmente, anche lo sport scolastico può essere dannoso o molesto a partire da un certo livello di impatto fonico. La questione dell esclusione dalla valutazione va risolta stabilendo se l interesse pubblico nei confronti dello sport scolastico deve prevalere sull interesse alla protezione dal rumore. In Svizzera anche lo sport scolastico va considerato nella determinazione del rumore e la questione delle misure supplementari di protezione va risolta nell ambito della ponderazione degli interessi accordando eventuali facilitazioni. Lo sport scolastico escluso dalla valutazione secondo la 18 a BImSchV Sport scolastico considerato nella valutazione; eventuale concessione di facilitazioni Periodi di quiete di mezzogiorno (domeniche e giorni festivi) La 18 a BImSchV tiene conto del particolare bisogno di quiete della popolazione di domenica e nei giorni festivi, definendo al 2 capoverso 5 come periodo di quiete di mezzogiorno quello compreso tra le e le 15.00, per il quale in determinate circostanze deve essere effettuata una valutazione separata. Diversamente dalla Germania, la Svizzera considera come orario di quiete quello compreso tra le e le 14.00, visto che l applicazione di questa regola deve rispettare le abitudini locali. Se i regolamenti della polizia comunale o le istruzioni esplicite delle autorità comunali non di- Periodo di quiete di mezzogiorno in Svizzera:

19 3 > Valutazione dei rumori causati da attività sportive 17 spongono diversamente, attualmente si raccomanda di fissare tra le e le l orario di quiete domenicale e festivo per il mezzogiorno. In conformità al 2 della 18 a BImSchV, questo periodo di quiete deve essere preso in considerazione solo se, di domeniche e nei giorni festivi, la durata di utilizzazione degli impianti sportivi raggiunge o supera quattro ore tra le 9.00 e le Se il tempo totale di utilizzazione degli impianti sportivi di domenica e nei giorni festivi ammonta globalmente a meno di quattro ore e se più di 30 minuti del tempo di utilizzazione rientrano nella fascia oraria compresa tra le e le 14.00, l orario di valutazione è fissato a quattro ore. I valori d esposizione indicativi da applicare sono quelli validi per il giorno al di fuori del periodo di quiete. Requisiti del periodo di quiete di mezzogiorno solo con un esercizio pari o superiore a 4 ore Regolamentazione speciale per l esercizio inferiore a 4 ore Rumori legati ai parcheggi In conformità al numero 1.1 lettera d dell allegato della 18 a BImSchV, i rumori provenienti dai parcheggi ubicati sui terreni degli impianti vanno attribuiti agli impianti sportivi e considerati come rumori degli impianti stessi. Per contro, in Svizzera i rumori dei parcheggi di cui all allegato 6 numero 1 capoverso 1 lettera d OIF devono essere valutati come rumori dell industria e delle arti e mestieri. Di conseguenza, la determinazione e la valutazione del rumore causato dai parcheggi sono disciplinate in modo definitivo nell OIF. Da studi effettuati nell ambito dell elaborazione del presente aiuto all esecuzione risulta, tuttavia, che la valutazione dei rumori legati ai parcheggi secondo la 18 a BImSchV, ossia non basata su un esercizio medio annuo, tende a essere più severa della valutazione eseguita in conformità all allegato 6 OIF. Se i movimenti legati ai parcheggi fossero esclusi dal metodo di calcolo del rumore degli impianti sportivi, ciò avrebbe ripercussioni non trascurabili sul metodo di valutazione. Come spiegato nell introduzione al capitolo 3.1, il metodo di determinazione e i valori d esposizione indicativi sono strettamente legati a causa dei loro obiettivi e dell elaborazione comune. Formano in tal modo un unità che può essere scissa solo in casi eccezionali ben motivati. Una dissociazione metterebbe in dubbio la correttezza della valutazione del grado di disturbo dei rumori. Per le valutazioni dei rumori degli impianti sportivi secondo la 18 a BImSchV ai sensi di una valutazione dei singoli casi, si raccomanda dunque di prendere in considerazione anche i movimenti legati ai parcheggi nella valutazione del rumore degli impianti stessi. In questo modo si può evitare la dissociazione del metodo di valutazione e dei valori indicativi, che metterebbe in discussione la correttezza globale del metodo di valutazione del grado di disturbo del rumore degli impianti sportivi. Questo procedimento non esclude una valutazione secondo l allegato 6 OIF. Essa porta a un superamento dei valori limite d esposizione solo in casi eccezionali, quando i valori indicativi secondo la 18 a BImSchV sono rispettati. In occasione dei grandi eventi può accadere che siano utilizzati parcheggi supplementari ubicati all esterno degli impianti sportivi (ad es. prati o parcheggi pubblici). Secondo I rumori legati ai parcheggi come parte integrante della 18 a BImSchV sono disciplinati in via definitiva nell OIF Valutazione tendenzialmente più severa secondo la 18 a BImSchV Raccomandazione: valutazione secondo la 18 a BImSchV Parcheggi ubicati all esterno degli impianti sportivi

20 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM l allegato 1.1 della 18 a BImSchV, questi parcheggi non rientrano nel campo di applicazione dell ordinanza sulla protezione contro il rumore degli impianti sportivi perché non sono ubicati sui terreni di questi impianti e quindi devono essere trattati separatamente Nessun bonus per la misurazione dell inquinamento fonico Il numero 1.6 dell allegato della 18 a BImSchV prevede che il livello di valutazione determinato attraverso le misurazioni possa essere ridotto di 3 db(a) per il confronto con i valori indicativi di esposizione. Questa procedura tende a favorire la misurazione rispetto al calcolo nella determinazione del rumore degli impianti sportivi, preferenza non ammessa in Svizzera a causa del principio di equivalenza delle misurazioni e dei calcoli (art. 38 OIF). Indirettamente, questa procedura potrebbe anche favorire gli impianti esistenti in rapporto a quelli progettati, visto che per questi ultimi le misurazioni dei rumori non sono possibili e l inquinamento acustico è necessariamente determinato attraverso previsioni e calcoli dei rumori. Nella letteratura specializzata 9 questo tipo di trattamento di favore viene motivato sulla base delle seguenti considerazioni: i risultati delle misurazioni presentano margini d incertezza riconducibili principalmente alla scarsa precisione dei fonometri, alla diversa utilizzazione degli impianti sportivi e agli effetti delle differenti condizioni meteorologiche. Quindi, in conformità al numero 1.6 capoverso 2 dell allegato della 18 a BImSchV, per tener conto dei margini d incertezza delle misurazioni deve essere utilizzato il livello di valutazione ridotto di 3 db(a) ai fini del confronto con i valori indicativi di esposizione. Questo tipo di procedura, non insolita in Germania, non si applica in Svizzera: i margini d incertezza delle misurazioni possono verificarsi sia nel senso di una maggiorazione sia in quello di una riduzione dei valori effettivi e, quindi, non se ne può tener conto solo in un senso (cfr. DTF 126 II 480, consid. 6 e art. 38 OIF). Pertanto, si rinuncia ad applicare questo disciplinamento. Calcolo vs. misurazione Nessun bonus per la misurazione dell inquinamento fonico Indicatori delle emissioni degli impianti sportivi Gli indicatori delle emissioni, ovvero i livelli di potenza sonora che stanno alla base delle attività da valutare, costituiscono un fondamento essenziale per i calcoli del rumore. Questi indicatori o livelli possono essere determinati con misurazioni foniche specifiche oppure reperiti nella letteratura specializzata. Per definire lo stato delle conoscenze e della tecnica, attualmente può servire da riferimento la direttiva VDI 3770 «Emissionskennwerte technischer Schallquellen, Sport und Freizeitanlagen» («Indicatori delle emissioni delle fonti tecniche di rumore e di impianti sportivi e di attività del tempo libero»). Gli indicatori delle emissioni come base per le perizie foniche 9 Praxis Umweltrecht, Sportanlagenlärmschutzverordnung, Prof. Dr. Gerd. Ketteler, CF Müller Verlag, ISBN

21 4 > Schema dei valori indicativi e fasce orarie della valutazione 19 4 > Schema dei valori indicativi e fasce orarie della valutazione Questo capitolo contiene lo schema dei valori indicativi e le principali fasce orarie della valutazione. 4.1 Schema dei valori indicativi Tenuto conto delle considerazioni espresse nel capitolo 3, si raccomanda il seguente schema di valori indicativi basato sulla 18 a BImSchV e adattato ai gradi di sensibilità svizzeri: Tab. 1 > «Valori indicativi di esposizione» derivati dalla 18 a BImSchV OIF Gestione quotidiana Eventi rari (18 giorni/anno) GS I Zone che richiedono una protezione fonica elevata, segnatamente zone ricreative GS II Zone residenziali generali e piccole zone abitate GS III Centro città, villaggi e zone miste nonché zone agricole GS IV Zone con aziende fortemente moleste, segnatamente zone industriali Valori indicativi di impianti nuovi Ta: 45dBA Ti: 45dBA N: 35dBA Ta: 55dBA Ti: 50dBA N: 40dBA Ta: 60dBA Ti: 55dBA N: 45dBA Ta: 65dBA Ti: 60dBA N: 50dBA Valori indicativi di impianti esistenti Ta: 45dBA Ti: 45dBA N: 35dBA Ta: 60dBA Ti: 55dBA N: 45dBA Ta: 65dBA Ti: 60dBA N: 50dBA Ta: 70dBA Ti: 65dBA N: 55dBA Picchi di rumore (Ta: di giorno, al di fuori dei periodi di quiete; Ti: di giorno, durante i periodi di quiete; N: notte) Ta: 75dBA Ti: 75dBA N: 55dBA Ta: 85dBA Ti: 80dBA N: 60dBA Ta: 90dBA Ti: 85dBA N: 65dBA Ta: 95dBA Ti: 90dBA N: 70dBA Valori indicativi Ta: 55dBA Ti: 55dBA N: 45dBA Ta: 65dBA Ti: 60dBA N: 50dBA Ta: 70dBA Ti: 65dBA N: 55dBA Ta: 70dBA Ti: 65dBA N: 55dBA Picchi di rumore Ta: 75dBA Ti: 75dBA N: 55dBA Ta: 85dBA Ti: 80dBA N: 60dBA Ta: 90dBA Ti: 85dBA N: 65dBA Ta: 95dBA Ti: 90dBA N: 70dBA 4.2 Principali fasce orarie della valutazione La valutazione del rumore degli impianti sportivi deve avvenire tenendo conto della loro utilizzazione nelle diverse fasce orarie. La base per la determinazione del rumore è costituita generalmente dal cosiddetto piano di utilizzazione, in cui è stabilito l impiego degli impianti sportivi a seconda dei giorni e delle intensità di utilizzazione (gestione quotidiana / eventi rari). La valutazione dell inquinamento fonico avviene poi sia per le diverse intensità di utilizzazione sia per le diverse fasce orarie della valutazione: per il giorno al di fuori dei periodi di quiete, per il giorno durante i periodi di quiete e per la notte. Piano di utilizzazione come base di valutazione

22 Rumore degli impianti sportivi. Aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico UFAM Per la valutazione dell inquinamento fonico nei giorni feriali vigono orari diversi rispetto a quelli delle domeniche e dei giorni festivi. Per questo motivo, il piano di utilizzazione alla base del calcolo del rumore deve essere redatto separatamente per i giorni feriali e per le domeniche e i giorni festivi. Di regola, si distingue nettamente anche l utilizzazione di impianti sportivi durante la settimana (dal lunedì al venerdì) da quella del sabato. È auspicabile pertanto che il piano di utilizzazione venga redatto tenendo conto di questa ulteriore distinzione. La seguente tabella presenta le fasce orarie da esaminare e i relativi orari in cui ha luogo la valutazione. Per le fasce orarie in cui non si svolgono attività sportive si può rinunciare alla valutazione, a condizione che ciò sia chiaramente documentato. Esempi di piani di utilizzazione e di fasce orarie da considerare si trovano nel rapporto dell Empa di cui all allegato del presente aiuto all esecuzione. Valutazione per i giorni feriali e per le domeniche e i giorni festivi Periodi di valutazione da esaminare Tab. 2 > Fasce orarie di valutazione durante i giorni feriali Giorni feriali Fascia oraria di valutazione Orario Tempo di calcolo delle medie Lunedì-Venerdì Periodo di Giorno quiete Mattina Periodo di quiete Sera Notte Sabato Periodo di Giorno quiete Mattina Periodo di quiete Sera Notte Leq2h Leq12h Leq2h Leq1h Leq2h Leq12h Leq2h Leq1h Tab. 3 > Fasce orarie di valutazione di domenica e nei giorni festivi Domeniche e giorni festivi Fascia oraria di valutazione Periodo di quiete Mattina Giorno Giorno 10 Periodo di quiete 11 Mezzogiorno Periodo di quiete Sera Orario / < 4 ore Tempo di calcolo delle medie Leq2h Leq9h Leq4h Leq2h Leq2h Leq1h Notte 10 Se il tempo totale di utilizzazione dell impianto sportivo o degli impianti sportivi è globalmente inferiore a quattro ore e se più di 30 minuti del tempo di utilizzazione rientrano nell orario compreso tra le e le 14.00, l orario di valutazione è fissato a quattro ore che comprendono tutto il tempo di utilizzazione. I valori indicativi di esposizione da applicare sono quelli validi per il giorno al di fuori del periodo di quiete. 11 Il periodo di quiete di mezzogiorno va preso in considerazione solo se, di domenica e nei giorni festivi, la durata di utilizzazione dell impianto sportivo nell orario compreso tra le e le è pari o superiore a quattro ore.

23 > Allegato 21 > Allegato Rapporto Empa per la valutazione dell impatto fonico di impianti polisportivi

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25 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 2 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Zusammenfassung Das Bundesamt für Umwelt BAFU erstellte eine Vollzugshilfe zur Beurteilung der Lärmbelastung von Sportanlagen, welche auf der Deutschen Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV) basiert. Die Empa, Abteilung Akustik / Lärmminderung steuert zu dieser Vollzugshilfe eine Reihe von Beispielrechnungen bei mit dem Ziel, die praktische Umsetzung der Norm für Schweizer Verhältnisse zu illustrieren und um ein Gefühl für die Grössenordnung der potenziell betroffenen Flächen zu geben. Zu diesem Zweck wurden drei repräsentative Anlagen unterschiedlicher Grösse in Zusammenarbeit mit dem Bundesamt für Sport (BASPO) definiert und anschliessend beurteilt. Die Deutsche Sportanlagenlärmschutzverordnung enthält separate Vorschriften für den normalen Betrieb und für Grossanlässe sowie ein zusätzliches Spitzenpegelkriterium. Sämtliche entsprechenden Limiten müssen zu verschiedenen Zeiträumen eingehalten werden. Wie es sich zeigt, ist dabei das Spitzenpegelkriterium in der Regel weniger streng als die entsprechenden Immissionsrichtwerte. In den vorliegenden Fällen waren die Belastungen an den Grossanlässen in der Tendenz kritischer als der Normalbetrieb. In Bezug auf die unterschiedlichen Beurteilungszeiten sind Überschreitungen der Immissionsrichtwerte am ehesten während den abendlichen en von Montag bis und mit Samstag oder während der Mittags- am Sonntag zu erwarten. Generell kann festgehalten werden, dass den Beschallungsanlagen eine entscheidende Bedeutung im Hinblick auf die Störung der Anwohner zukommt. Entsprechend ist diesem Aspekt bei der Planung und beim Betrieb der Anlagen grosse Aufmerksamkeit zu schenken. Résumé L Office fédéral de l environnement (OFEV) a élaboré une aide à l exécution pour évaluer la pollution phonique due aux installations sportives. Ce document est inspiré de l ordonnance ad hoc allemande 18. Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV). La division Acoustique/Réduction du bruit de l Empa apporte une contribution à cette publication sous la forme d exemples de calcul, dont le but est d illustrer l application concrète de la norme à la réalité suisse et de permettre une meilleure compréhension de l ordre de grandeur des surfaces potentiellement concernées. A cet effet, trois installations représentatives de tailles différentes ont été définies conjointement avec l Office fédéral du sport (OFSPO), puis évaluées. L ordonnance allemande contient des prescriptions distinctes pour l exploitation normale et pour les événements de grande envergure, complétées par un critère additionnel pour les niveaux d émission de pointe. Elle fixe des valeurs limites pour différentes heures de la journée. Il ressort que le critère défini pour les niveaux d émission extrêmes est en règle générale moins strict que les valeurs indicatives d'immission. Dans les cas examinés, l exposition lors de grands événements est tendanciellement plus critique qu en cas d exploitation normale. Des dépassements des valeurs indicatives d'immission sont le plus susceptibles de se produire du lundi au samedi durant les périodes de repos du soir ou le dimanche pendant les heures de repos de midi. D une manière générale, on peut affirmer que les installations de sonorisation jouent un rôle prépondérant quand à la gêne ressentie par les riverains. Il convient par conséquent de prêter une attention particulière lors de la planification et de l exploitation des installations sportives.

26 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 3 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Riassunto L Ufficio federale dell ambiente (UFAM) ha elaborato il presente aiuto all esecuzione per la valutazione dell impatto fonico degli impianti sportivi basandosi sull ordinanza tedesca Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV). La divisione Acustica/ Riduzione del rumore dell EMPA ha contribuito all aiuto all esecuzione con una serie di modelli esempi di calcolo che mirano a illustrare l attuazione pratica della norma nel quadro delle condizioni vigenti in Svizzera e a dare un idea dell ordine di grandezza delle superfici potenzialmente interessate. A questo scopo, in collaborazione con l Ufficio federale dello sport (UFSPO), sono stati selezionati e valutati tre impianti rappresentativi di variea dimensionigrandezza. Oltre a un criterio supplementare volto a regolare i picchi di rumore, l ordinanza tedesca comprende anche prescrizioni specifiche che disciplinano sia gligrandi eventi di grande entità sia la gestione quotidiana dell impianto. Tutti i limiti devono essere rispettati durante le diverse fasce orarie. Come si è potuto appurare, il criterio di regolazione dei picchi di rumore è, in genere, meno severo dei valori di immissione indicativi. Nei casi esaminati, l impatto fonico causato dai grandi eventi è tendenzialmente più critico di quello rilevato nell ambito della gestione quotidiana di un impianto. Per quanto riguarda le diverse fasce orarioe in cui la valutazione ha avuto luogo, bisogna attendersi un superamento dei valori di immissione indicativi soprattutto durante il riposoi periodi seralei di quiete dal lunedì al sabato o durante il periodo di mezzogiorno riposo pomeridianola domenicale. In genere, si può affermare che gli impianti di diffusione sonora svolgono un ruolo determinante per quanto riguarda il disturbo arrecato a persone residenti nelle zone interessate. In sede di pianificazione e gestione di tali impianti va quindi prestata particolare attenzione a questo aspetto. Abstract The Federal Office for the Environment (FOEN) has produced a tool for assessing noise levels from sports facilities which is based on the German regulation Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV). The laboratory for Acoustics / Noise Control of Empa is contributing a variety of model calculations to this tool with the aim of illustrating the practical implementation of the standard in Swiss circumstances, and in order to provide an idea of the extent of the potentially involved areas. For this purpose, three representative facilities of different sizes were defined in collaboration with the Swiss Federal Office of Sport (FOSPO), and were subsequently assessed. The German regulation contains separate provisions for normal and major sporting events, plus an additional peak noise-level criterion. All specified limits must be complied with during the corresponding timeframes. In practice it was found that the peak noise-level criterion is generally less stringent than the corresponding recommended immission level. In the assessed facilities, the noise levels at major events tended to be more critical than those at normal events. With respect to the different timeframes, noise levels above the recommended immission thresholds mainly have to be anticipated during the evening rest periods on Mondays through to and including Saturdays, or during midday rest periods on Sundays. Generally speaking, it may be stated that public address systems play a decisive role in the disturbance of nearby residents. In view of this, a great deal of attention needs to be paid to this aspect in the planning and operation of sports facilities.

27 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 4 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Auftrag Der Lärm von Sportanlagen wird in der Schweizerischen Lärmschutzverordnung nicht explizit behandelt. Als gängige Praxis, welche auch durch das Bundesgericht mehrfach gestützt wurde, hat sich eine Beurteilung basierend auf der Deutschen Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV) etabliert. Die Anpassung auf Schweizer Recht bietet jedoch gewisse Schwierigkeiten, weshalb sich die Abteilung Lärmbekämpfung des Bundesamtes für Umwelt BAFU dazu entschlossen hat, eine Vollzugshilfe zur Beurteilung der Lärmbelastung von Sportanlagen zu erlassen. Im Rahmen dieses Projektes wurde die Empa, Abteilung Akustik/Lärmminderung beauftragt, für eine Reihe typischer Sportanlagen Berechnungen der Lärmbelastung durchzuführen. Diese Fallbeispiele sollen der Vollzugshilfe beigefügt werden, zum einen mit dem Ziel, die praktische Umsetzung der Norm für Schweizer Verhältnisse zu illustrieren und zum anderen um Personen, die mit der Materie weniger vertraut sind, ein Gefühl für die Grössenordnung der potenziell betroffenen Flächen zu geben. 2 Beschreibung der repräsentativen Anlagen 2.1 Anlagentypen In Zusammenarbeit mit dem Bundesamt für Sport (BASPO) wurden drei sich durch Grösse und Betrieb stark unterscheidende Sportanlagentypen definiert und modelliert. Kleine Anlage: Die kleine Anlage repräsentiert die Sportanlage einer kleinen Gemeinde mit rund 0 Einwohnern. Die Anlage ist einem Schulhaus angegliedert und enthält ein Fussballfeld mit Beleuchtung, aber ohne fest installierte Beschallungsanlage. Daneben befindet sich ein Hartplatz und eine -Meter- Bahn. Es steht ein Parkplatz mit 50 Parkfeldern zur Verfügung. Mittlere Anlage: Ein kleines regionales Sportzentrum wird durch die mittlere Anlage repräsentiert. Die Basis der Anlage bildet ein Fussballfeld mit Beleuchtung, einer fixen Beschallungsanlage und einer - Meter-Bahn rundherum. Zusätzlich enthält die Anlage zwei Rasen-Trainingsplätze und ein Clubhaus. Ein Hartplatz, ein Beachvolleyball-Feld und ein Rollerpark stehen der Bevölkerung zur freien Verfügung. Insgesamt zur Anlage gehörende Parkfelder verteilen sich auf zwei Parkplätze. Grosse Anlage: Die grosse Anlage repräsentiert den Fall eines grossen regionalen Sportzentrums. Wiederum bildet ein Fussballfeld mit Beleuchtung, fixer Beschallung und einer -Meter-Bahn die Basis der Anlage, wobei diese durch eine offene Tribüne mit 4 Stufen ergänzt wird. Dazu kommen 6 Rasen- Trainingsplätze und ein Clubhaus. Ein Hartplatz, ein Rollerpark und ein Beachsoccer-Feld, welches auf für Beachvolleyball genutzt werden kann, stehen der Bevölkerung zur freien Verfügung. Insgesamt zur Anlage gehörende Parkfelder verteilen sich auf zwei Parkplätze. 2.2 Anlagenteile und deren geometrische Masse und Anordnung Für die Berechnungen wurden folgende schallemittierende Anlageteile als Lärmquellen modelliert: Spielfelder (Fussball, Hartplatz, Beachvolleyball, Beachsoccer, Rollerpark) Zuschauerbereiche (Tribüne, freie Bereiche entlang von Spielfeldern) Parkplätze Beschallungsanlagen (fixe, mobile) Clubhausterrassen Bereiche mit Festbetrieb inkl. Festzelt bei Grossanlässen Explizit nicht berücksichtigt weder als Schallquellen noch als Schallhindernisse wurden Gebäude wie z.b. Schulhäuser oder Turnhallen. Leichtathletik-Trainings auf den -Meter- und -Meter-Bahnen wurden nicht als Schallquellen modelliert. Das Terrain wurde aus Gründen der Verallgemeinerung als flach angenommen.

28 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 5 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Bei Grossanlässen können zusätzliche Parkflächen ausserhalb der Sportanlage (z.b. eine Wiese oder öffentliche Parkplätze) genutzt werden. Da diese Parkplätze nicht auf dem Anlagengelände liegen, fallen diese nach Anhang 1.1 der 18. BImSchV 1 nicht unter die Sportanlagenlärmschutzverordnung und müssen gesondert behandelt werden. Erweiterte Parkflächen wurden daher nicht modelliert. Die Abmessungen der Anlagenteile wurden in Zusammenarbeit mit Herrn Schwendimann vom Bundesamt für Sport (BASPO) festgelegt. Die folgende Tabelle enthält die verwendeten Grundrissmasse der Anlagenteile: Kleine Anlage Fussballfeld Hartplatz Parkplatz Mittlere Anlage Fussballfeld Trainingsplätze (2x) Hartplatz Beachvolleyball-Feld Rollerpark Parkplätze (2x) Clubhausterrasse Grundrissmasse x 64m 40 x 25 m 40 x 20 m 105 x 68 m x 64m 45 x 30m 25 x 15 m 55 x 30 m 60 x 40 m 8 x 14 m Grosse Anlage Fussballfeld Tribüne Trainingsplätze (2x) Trainingsplätze (4x) Hartplatz Beachvolleyball-Feld (inkl. Beachsoccer) Rollerpark Parkplatz 1 Parkplatz 2 Clubhausterrasse 105 x 68 m 8 x 40 m 105 x 68 m x 64m 45 x 30m 40 x 30m 55 x 30 m 140 x 20 m 80 x 40 m 14 x 25 m Die geometrische Anordnung von Sportanlagen variiert in der Praxis stark und hat damit einen Einfluss auf die Lärmimmissionen. Um verallgemeinernde Aussagen ausgehend von den Berechnungsresultaten zuzulassen, wurden die repräsentativen Anlagen räumlich kompakt modelliert. Die geometrischen Anordnungen der Anlagenteile wurden an verschiedene reale Sportanlagen angelehnt, wobei Luftaufnahmen von Google Earth zur Hilfe genommen wurden. Die Beispielanlagen wurden jedoch stark idealisiert. Als reale Beispiele für die drei repräsentativen Anlagen können die Sportanlage in Zunzgen, BL (Kleine Anlage), die Sportanlage des Schulhauses Tannenbrunn in Sissach, BL (Mittlere Anlage) und die Sportanlage Heerenschürli in Zürich (Grosse Anlage) herangezogen werden. Luftbildaufnahmen der drei genannten Sportanlagen befinden sich in Anhang A.1. Die Grundrisse der drei repräsentativen Anlagen werden im Folgenden gezeigt. Auf den Längsseiten der Fussball- und Rasen-Trainingsfelder wurden, sofern keine Tribüne zum Platz gehört, Zuschauerbereiche festgelegt. Es wird von dezentralen Beschallungsanlagen mit einer typischen nicht akustisch optimierten Aufstellung ausgegangen. Die zu fixen oder mobilen Beschallungsanlagen gehörenden Lautsprecher sind als Kreuze in den folgenden Grundrissen eingezeichnet. 1 Achtzehnte Verordnung zur Durchführung des Bundes-Immissionsschutzgesetzes Sportanlagenlärmschutzverordnung (18. BImSchV), 1991.

29 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 6 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 m Abbildung 1: Geometrische Anordnung der kleinen Sportanlage. m Abbildung 2: Geometrische Anordnung der mittleren Sportanlage.

30 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 7 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 m Abbildung 3: Geometrische Anordnung der grossen Sportanlage (Massstab 80% im Vergleich zu den anderen Anlagen).

31 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 8 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Betrieb Da bei der Beurteilung von Sportanlagen seltene Ereignisse wie z.b. Grossanlässe gesondert behandelt werden, wurden für alle drei Anlagen zwei Nutzungen unterschieden: Normale Nutzung Grossanlass (seltenes Ereignis) Für beide Nutzungen wurden die Betriebszeiten der Anlagenteile für Montag bis Freitag (Mo-Fr), Samstag (Sa) und Sonntag (So) separat festgelegt, wobei die Zeiten auf Annahmen über den Betrieb der Sportanlagen basieren. Die Betriebszeiten wurden in Zusammenarbeit mit Herrn Schwendimann vom Bundesamt für Sport (BASPO) festgelegt. Nachfolgend werden exemplarisch die betrieblichen Angaben der kleinen Anlage bei normaler Nutzung aufgeführt. Eine Zusammenstellung sämtlicher Betriebsangaben in tabellarischer Form befindet sich in Anhang A.2. Kleine Anlage, normale Nutzung Infrastruktur Nutzung Wochentag Zeiten Dauer Teilnehmer Zuschauer Fussballfeld mit Schulsport Mo - Fr 8:00-12:00 4 h 25 Beleuchtung Mo - Fr 14:00-17:00 3 h 25 Training Fussball Mo - Fr 17:00-21:00 4 h 25 5 Meisterschaft Fussball Sa (2 Spiele) 14:00-18:00 4 h So (1 Spiel) 10:00-12:00 2 h Hartplatz inkl. m-bahn Freie Benutzung Mo - Fr 10:00-22:00 12 h 5 Sa 10:00-22:00 12 h 10 So 10:00-12:00 2 h 10 13:00-18:00 5 h 10 Parkplatz mit 50 Feldern Parkierung Mo - Fr 9:00-16:00 7 h 3 16:00-22:00 6 h 18 22:00-23:00 1 h 5 (Parkbewegungen Sa 9:00-13:00 4 h 5 pro Stunde) 13:00-19:00 6 h 33 19:00-23:00 4 h 5 So 9:00-13:00 4 h 33 13:00-22:00 9 h 5 Die Berechnung der Lärmemissionen basiert auf folgenden Annahmen: Allgemeine Annahmen zum Betrieb Fussball wird als repräsentativ für Mannschaftssportarten genommen. Die Berechnung der Lärmemissionen erfolgt gemäss der Norm VDI Die Norm VDI 3770 schreibt vor, dass für die Berechnung der Emissionen von Trainings generell 10 Zuschauer eingesetzt werden. Für die Berechnung des Parkierlärms werden jedoch die effektiv angenommenen Zuschauerzahlen verwendet. 2 VDI 3770:2: Emissionskennwerte technischer Schallquellen: Sport- und Freizeitanlagen.

32 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 9 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Die Clubhausterrasse wird nach Meisterschaftsspielen abends von einem Viertel der Spieler während 2 Stunden besucht. Für Schulsport werden bei der kleinen und mittleren Anlage alle Rasenplätze genutzt; bei der grossen Anlage nur die drei untersten Rasenplätze. Schulsport findet ohne Zuschauer statt. Der Lehrer hat hinsichtlich Schallemissionen die Rolle eines Trainers. Bei normaler Nutzung werden bei der mittleren und grossen Anlage bei Meisterschaftsspielen während 10% der Spielzeit die fest installierten Beschallungsanlagen für Durchsagen eingesetzt. Bei Grossanlässen werden während dem gesamten Spielbetrieb Beschallungsanlagen eingesetzt; auf Plätzen ohne fest installierte Anlage mobile Systeme; zu 90% der Zeit für Hintergrundmusik und zu 10 % der Zeit für Durchsagen. Bei Grossanlässen findet auf allen Plätzen Spielbetrieb inkl. Beschallung statt. Zusätzlich wird von einem Bereich mit Festbetrieb und evt. einem Festzelt ausgegangen. Annahmen zur Bestimmung der Anzahl Parkbewegungen Jeder zweite Fussballspieler bzw. Zuschauer ist ein Fahrzeuglenker. Spieler und Zuschauer sind nur für ein Spiel anwesend (vollständige Auswechslung der Anwesenden bei mehreren Spielen). Ein Spiel bzw. ein Training wird auf 2 Stunden veranschlagt. Bei Grossanlässen sind Anwesende im Schnitt für 2 Stunden auf Platz. Ein Kommen (Zufahrt) und ein Gehen (Abfahrt) entspricht zwei Parkbewegungen. Die Anzahl Parkbewegungen wird für die Spielzeit bestimmt und zusätzlich um eine Stunde vor und nach dem Spielbetrieb ausgedehnt. Für die Infrastruktur mit freier Benutzung werden ebenfalls oben genannte Regeln übernommen (durchschnittliche Aufenthaltszeit 2 Stunden, 50% mit eigenem Fahrzeug).

33 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 10 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Charakterisierung der Schallquellen und Details zur Ausbreitungsrechnung 3.1 Schallquellen Die meisten Schallquellen werden als Flächenquellen modelliert. Die Ausnahme bilden die Beschallungsanlagen, welche als Punktquellen mit einer definierten Richtwirkung und Ausrichtung in die Berechnungen einfliessen. Quellenleistungen und Pegelzuschläge Die Berechnungen werden grundsätzlich mit A-bewerteten Pegeln durchgeführt. Mit Ausnahme der Parkplätze basieren die Quellenleistungsberechnungen und Pegelkorrekturen auf der VDI-Norm Die Quellenleistungen der Parkplätze werden gemäss der 18. BImSchV Anhang 2.1 nach der RLS-90 3 ermittelt. Sämtliche für die Berechnungen verwendeten Schallleistungspegel und Zuschläge sind in Tabellen am Ende dieses Unterkapitels angegeben. Die Summe des Zuschlags für Impulshaltigkeit K I und des Zuschlags für Ton- und Informationshaltigkeit K T wird im Folgenden als K I/T bezeichnet. Die Zuschläge K I/T wurden zu den Schallleistungspegeln addiert und als abstandsunabhängig sowie unbeeinflusst von anderen aktiven Quellen angenommen. Die Emissionen für Fussball (Spielbetrieb und Trainings) werden gemäss VDI 3770 Kapitel 5.3 durch die Geräuschanteile der Schiedsrichterpfiffe, der Spieler und der Zuschauer dominiert. Die VDI 3770 liefert Formeln zur Berechnung der A-bewerteten Schallleistungen dieser drei Anteile. Die Schallleistungen der Schiedsrichterpfiffe und der Zuschauer hängen dabei von der Zuschauerzahl n ab. Die Schallleistungen der Schiedsrichterpfiffe und der Spieler werden energetisch addiert und auf die Flächenquelle Fussballfeld verteilt. Die Schallleistung der Zuschauer wird auf die zum Fussballfeld gehörenden Zuschauerbereiche, respektive die Tribüne verteilt. Für Trainings wird nach VDI 3770 eine Zuschauerzahl von n=10 zugrunde gelegt, wobei die Geräuschentwicklung des Trainers der des Schiedsrichters gleichgesetzt wird. Für Trainings gelten demnach die gleichen Berechnungsmethoden wie für den Spielbetrieb. Schulsport wird als Fussballtraining (n=10) mit dem Lehrer als Trainer modelliert, wobei jedoch aufgrund der Annahmen zum Betrieb keine Zuschauerquellen existieren. Da die nach VDI 3770 berechneten Schallleistungspegel L WA,T 4 bereits allfällige Impuls-, Ton- und Informationshaltigkeitszuschläge beinhalten, entfallen die Zuschläge K I/T für diese Quellen. Für die Schallleistungsberechnung von Flächen mit freier Benutzung werden die nach VDI 3770 Kapitel 16 definierten Bolzplätze herangezogen. Ausgehend von der auf die Einzelperson bezogenen Geräuschemission für reines Fussballspielen werden die Schallleistungen in Abhängigkeit von der Anzahl Spieler n ermittelt. Bei 10 Spielern ergibt sich ein Schallleistungspegel von 90 db(a). Dieser Wert korrespondiert gut mit den Resultaten einer Langzeitmessung der Empa eines frei zugänglichen Hartplatzes, bei welchem ein Schallleistungspegel von 90.5 db(a) gemessen wurde. Da bei der Nutzung von Rollerparks und Hartplätzen im Vergleich zum Fussballspiel mit impulshaltigeren Emissionen (Aufprallgeräusche von Bällen, siehe 18. BImSchV Anhang 1.3.3) zu rechnen ist, wird diesen Nutzungen ein expliziter Zuschlag K I/T von 3 db gegeben. Beachvolleyball-, resp. Beachsoccer-Felder hingegen erhalten keinen zusätzlichen Zuschlag. Die Schallemissionen von Beschallungsanlagen hängen stark von der elektroakustischen Gesamtkonzeption ab. Neben der Anzahl und Anordnung der Lautsprecher hat auch deren Richtcharakteristik einen entscheidenden Einfluss auf die abzustrahlende Schallleistung eines einzelnen Lautsprechers. In der VDI 3770 Kapitel wird darum eine Einpegelung empfohlen, welche sich an den zu erzielenden Immissionspegeln orientiert. So soll in den Zuschauerbereichen während Durchsagen mindestens ein Schalldruckpegel von 70 db(a) erreicht werden. 3 4 RLS-90: Richtlinien für den Lärmschutz an Straßen, Ausgabe Merkblatt Nr. 10: Geräuschimmissionsprognose von Sport- und Freizeitanlagen Berechnungshilfen, Landesumweltamt Nordrhein-Westfalen, 1998.

34 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 11 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Da bei der normalen Nutzung die Beschallungsanlage nur während 10% der Spielzeit für Durchsagen genutzt wird, ergibt sich während der Spielzeit eine minimale Abdeckung in den Zuschauerbereichen von 60 db(a). Bei den Grossanlässen resultieren aufgrund der zusätzlichen Hintergrundmusik, welche während den restlichen 90% der Spielzeit um 10 db(a) leiser als die Durchsagen abgestrahlt wird, 63 db(a). Die Schallleistungspegel der Lautsprecherquellen wurden so gewählt, dass unter Einbezug ihrer Position, Ausrichtung und Richtwirkung die genannten Abdeckungen erreicht wurden. Aufgrund des hohen Informationsgehalts wurden im Sinne einer Worst Case-Betrachtung den Lautsprechern der maximale Zuschlag von 6 db erteilt. Gemäss 18. BImSchV Anhang ist ein Informationsgehaltszuschlag dann gerechtfertigt, wenn Lautsprecherdurchsagen gut verständlich oder Musikwiedergaben deutlich hörbar sind. Flächen mit Festbetrieb und Clubhausterrassen wurden als Freisitzflächen gemäss VDI 3770 Kapitel 18 behandelt. Dabei wurde angenommen, dass 50% der anwesenden Personen mit gehobener Sprache sprechen. Zuschläge sind gemäss 18. BImSchV Anhang und für unverstärkte menschliche Stimmen nicht anzuwenden. Die Emissionen der Parkplätze wurden nach der RLS-90 berechnet, wobei die Anzahl Parkfelder (Stellplätze) und die Anzahl Bewegungen pro Stunde und Feld als Inputdaten verwendet wurden. Die Anzahl Bewegungen pro Stunde und Feld der Parkplatzquellen sind in Kapitel 4 für alle Beurteilungszeiträume aufgeführt. Aufgrund der impulshaltigen Geräusche durch das Türenschliessen erhalten Parkplätze einen Zuschlag K I/T von 3 db. Von Tongehalt ist bei Parkierungslärm im Allgemeinen gemäss SN Kapitel 14.3 nicht auszugehen. In Anhang A.3 sind die entsprechenden Quellenleistungen und Zuschläge sämtlicher verwendeten Quellen in tabellarischer Form zusammen gestellt. Richtwirkung und Ausrichtung der Beschallungsanlagen Es scheint realistisch, dass bei Beschallungsanlagen auf Sportanlagen in der Praxis Lautsprecher mit einer gewissen Richtwirkung zum Einsatz kommen. Für die Modellierung der Lautsprecherquellen mussten daher Annahmen über die eingesetzten Beschallungssysteme getroffen werden. Bei den fest installierten Beschallungsanlagen wurden an hohen Masten montierte Hornlautsprecher, wie in Abbildung 4 gezeigt, angenommen. Bei den mobilen Systemen hingegen kann von Lautsprechern wie in Abbildung 5 ausgegangen werden, welche auf Stativen montiert werden. Generell sei darauf hingewiesen, dass die Annahmen zur den Beschallungsanlagen nur exemplarischen Charakter haben und sich im Einzelfall deutliche Abweichungen ergeben können. Abbildung 4: Beispielbilder von Hornlautsprechern. Links: zwei Lautsprecher montiert an einem Beleuchtungsmasten, Rechts: Modell MUH-6 von CES Audio. 5 Schweizer Norm SN : Lärmimmissionen von Parkierungsanlagen Berechnung der Immissionen.

35 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 12 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Abbildung 5: Beispiel für ein mobiles Beschallungssystem mit zwei Lautsprechern auf kurzen Stativen. Abbildung 6: Richtcharakteristik bei 1kHz des Hornlautsprechers MUH-6 von CES Audio. Ausgehend von der Richtcharakteristik eines Hornlautsprechers bei 1kHz (siehe Abbildung 6) wurde eine idealisierte Richtcharakteristik abgeleitet, welche für alle Lautsprecherquellen eingesetzt wurde. Es wurde dabei von einer leichten seitlichen und etwas stärkeren rückseitigen Dämpfung ausgegangen. Die Richtcharakteristik wurde axialsymmetrisch bezüglich der Abstrahlrichtung mit den in folgender Tabelle angegebenen winkelabhängigen Abstrahlungsdämpfungen gewählt: [db] Die Punktquellen der festen Lautsprecher hatten Richtungsvektoren von [1, ±1, -0.5], was einen Neigungswinkel zur Horizontale (Elevation) von rund -20 ergibt. Die Neigungswinkel der mobilen Lautsprecher wurden hingegen aufgrund der geringen Stativhöhe auf 0 gesetzt.

36 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 13 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Quellenhöhen Die Quellen der Parkplätze wurden entsprechend der RLS-90 auf 0 m über Terrain gesetzt. Flächenquellen für Festbetrieb und Clubhausterrassen hatten eine Höhe von 1.2 m, was der mittleren Kopfhöhe einer sitzenden Person entspricht. Die restlichen Flächenquellen (Spielfelder und Zuschauerbereiche) hatten eine Höhe von 1.5 m über Boden. Feste Beschallungsanlagen wurden unter der Annahme, dass sie an hohen Masten befestigt sind, auf eine Höhe von 5 m über Boden gesetzt, mobile Lautsprecheranlagen hingegen aufgrund der Stativhöhe (siehe Abbildung 7) nur auf 2 m über Boden. 3.2 Empfangspunkte Den Lärmkarten in den Anhängen A.7 und folgende liegt ein Empfangspunkteraster mit einer horizontalen Auflösung von 2 x 2 m auf einer Höhe von 4.0 m zugrunde. Die Höhe von 4 m wurde gewählt, da es sich um eine gebräuchliche Messhöhe handelt, welche gleichzeitig in etwa der Empfangspunkthöhe im ersten Stock entspricht. Für Beurteilungen im Freien, für welche eine Höhe von 1.5 m vorgeschrieben ist, ist mit Pegeln zu rechnen welche aufgrund des stärkeren Bodeneffektes maximal ein Dezibel tiefer ausfallen. 3.3 Ausbreitungsrechnung Die Ausbreitungsrechnung für die Lärmkarten erfolgte mit der Software Cadna/A Version Die Schallausbreitung wurde nach ISO 9613 berechnet, wobei die Bodendämpfung nicht spektral, sondern mit der Methode für A-bewertete Schallpegel ermittelt wurde. Hinderniswirkungen und Reflexionen, abgesehen vom Bodeneffekt, mussten aufgrund der einfachen Geometrien keine berechnet werden. Den Luftdämpfungsberechnungen, welche repräsentativ für die Frequenz Hz durchgeführt wurden, liegen die Temperatur 10 C und die relative Luftfeuchte von 70% zugrunde. Meteorologische Effekte wurden keine berücksichtigt.

37 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 14 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Zuordnung des Betriebs zu Betriebsteilzeiten Ausgehend vom angenommenen Betrieb (siehe Kapitel 2.3) wurden für die Schallquellen die Betriebsteilzeiten für die in der 18. BImSchV 2 definierten Beurteilungszeiträume Tag, Nacht und ermittelt. Exemplarisch zeigt die nachfolgende Tabelle die Betriebszeiten der aktiven Quellen in Minuten, in Abhängigkeit des Beurteilungszeitraumes und der Lärmquelle. Eine Zusammenstellung sämtlicher Quellen-Beurteilungszeitraum-Matrizen befindet sich in Anhang A.4. Die Tabellen enthalten zusätzlich die Beurteilungszeiten T r gemäss 18. BImSchV Anhang in Minuten. Für diejenigen Spalten, die einen Eintrag in der mit ID beschrifteten Zeile haben, wurde eine Lärmkarte berechnet. Die entsprechenden Lärmkarten sind in den Anhängen A.7 und folgende des Berichtes zusammen gestellt. Die Tabellen unterscheiden für jede Anlage eine normale Nutzung und die Nutzung während eines Grossanlasses, da gemäss Deutscher Sportanlagenlärmschutzverordnung für diese beiden Betriebszustände separate Regelungen enthalten sind. Die Betriebszeiten der Beschallungsanlagen und Zuschauer sind nicht explizit aufgeführt, da sie sich aus den angegebenen Spiel- und Trainingszeiten ergeben. Für die Parkplätze sind die Anzahl Parkierungen pro Feld und Stunde für die jeweiligen Beurteilungsräume angegeben. Kleine Anlage Werktage Sonn- und Feiertage Normale Nutzung Tag Mo-Fr Abend Nacht Tag Sa Abend Nacht Morgen Tag So Mittag Abend 8-20h 20-22h 22-6h 8-20h 20-22h 22-6h 7-9h 9-12h, 14-20h 12-14h 20-22h 22-7h ID 1aMo-FrT 1aMo-FrA 1aSaT 1aSaA 1aSoT 1aSoM Fussballfeld Schulsport [min] 420 Fussballfeld Training [min] Fussballfeld Spielbetrieb [min] Freie Benutzung [min] Parkierbewegungen pro Feld [1/h] Beurteilungszeiten T r [min] Nacht

38 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 15 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Vergleich mit Richtwerten 5.1 Richtwertschema Die Deutsche Sportanlagenlärmschutzverordnung kennt keine Unterteilung in Planungswerte, Immissionsgrenzwerte und Alarmwerte, wie das in der Schweizerischen Lärmschutzverordnung üblich ist, sondern ausschliesslich Immissionsrichtwerte. Analog zur Schweizerischen Lärmschutzverordnung wird nach Deutschem Recht zwar ebenfalls eine Abstufung der Richtwerte je nach Empfindlichkeit der Nutzung vorgenommen. Die Deutsche Sportanlagenlärmschutzverordnung weist allerdings nicht vier Stufen wie die Schweiz, sondern fünf auf. In der Vollzugshilfe des Bundesamtes für Umwelt BAFU ist deshalb die nachfolgend dargestellte Zuordnungstabelle abgebildet, welche die Deutschen Richtwerte in ein Schweizerisches Richtwertschema überführt. Als weitere Abweichung zum Usus der Schweizerischen Lärmschutzverordnung wird in der Deutschen Sportanlagenlärmschutzverordnung nicht nur zwischen Tag und Nacht unterschieden sondern es werden zusätzliche en und Geräuschspitzen separat behandelt. Diese Unterscheidung ist jedoch ein elementarer Bestandteil der Deutschen Berechnungsvorschrift, weshalb sie im Richtwertschema beibehalten wurde. LSV Von 18. BlmSchV abgeleitete Belastungsrichtwerte Richt- Richt- Geräusch- Seltene Ereignisse werte für werte für spitzen (an 18 Tagen /Jahr) neue Anlagen Richtwerte bestehende Anlagen Geräuschspitzen ES I T a : 45dB A T a : 45dB A T a : 75dB A T a : 55dB A T a : 75dB A Zonen mit erhöhtem Lärmschutzbedürfnis, namentlich in Erholungszonen T i : 45dB A N: 35dB A T i : 45dB A N: 35dB A T i : 75dB A N: 55dB A T i : 55dB A N: 45dB A T i : 75dB A N: 55dB A ES II allg. Wohngebiete und Kleinsiedlungsgebiete ES III Kern-, Dorf- und Mischgebiete sowie Landwirtschaftszonen ES IV Zonen, mit stark störenden Betrieben, namentlich Industriezonen T a : 55dB A T i : 50dB A N: 40dB A T a : 60dB A T i : 55dB A N: 45dB A T a : 65dB A T i : 60dB A N: 50dB A T a : 60dB A T i : 55dB A N: 45dB A T a : 65dB A T i : 60dB A N: 50dB A T a : 70dB A T i : 65dB A N: 55dB A T a : 85dB A T i : 80dB A N: 60dB A T a : 90dB A T i : 85dB A N: 65dB A T a : 95dB A T i : 90dB A N: 70dB A T a : 65dB A T i : 60dB A N: 50dB A T a : 70dB A T i : 65dB A N: 55dB A T a : 70dB A T i : 65dB A N: 55dB A T a : 85dB A T i : 80dB A N: 60dB A T a : 90dB A T i : 85dB A N: 65dB A T a : 95dB A T i : 90dB A N: 70dB A 5.2 Auswahl der relevanten Beurteilungszeiträume Wie aus der Tabelle in Kapitel 4 entnommen werden kann, sind pro Nutzungsintensität (Normalbetrieb, Grossanlass) bis zu elf Zeitabschnitte separat auszuweisen und zu beurteilen. Für die Beurteilung einer Anlage ist aber nur der Zustand entscheidend, welcher im Vergleich zu den massgebenden Richtwerten die höchste Belastung aufweist. In einem ersten Schritt wurde darum eine Auswahl der relevanten Beurteilungszeiträume getroffen, für die dann im zweiten Schritt die Lärmkartenberechnung erfolgte.

39 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 16 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Bei der Selektion wurden Beurteilungszeiträume ohne Betrieb weggelassen. Auch Beurteilungszeiträume, in denen ausschliesslich wenige Parkbewegungen stattfinden, wurden nicht selektioniert. So resultierten für die drei Anlagen total 34 Situationen, für die Lärmkarten berechnet wurden. Die 34 Lärmkarten sind in der folgenden Tabelle als Übersicht dargestellt und mit einer Lärmberechnungs-ID gekennzeichnet. Werktage Sonn- und Feiertage Kleine Anlage Mittlere Anlage Grosse Anlage Tag Mo-Fr Sa So Abend Nacht Tag Abend Nacht Morgen 8-20h 20-22h 22-6h 8-20h 20-22h 22-6h 7-9h Tag 9-12h, 14-20h Mittag Normale Nutzung 1aMo-FrT 1aMo-FrA 1aSaT 1aSaA 1aSoT 1aSoM Grossanlass 1bSaT 1bSaA 1bSoT 1bSoM Normale Nutzung 2aMo-FrT 2aMo-FrA 2aMo-FrN 2aSaT 2aSaA 2aSoT 2aSoM Grossanlass 2bSaT 2bSaA 2bSaN 2bSoT 2bSoM Normale Nutzung 3aMo-FrT 3aMo-FrA 3aMo-FrN 3aSaT 3aSaA 3aSoT 3aSoM Grossanlass 3bSaT 3bSaA 3bSaN 3bSoT 3bSoM Abend Nacht 12-14h 20-22h 22-7h Die Lärmkarten befinden sich in den Anhängen A.7 und folgende. Die Karten zeigen die Kurven gleicher Belastung bis zum Planungswert ES I des jeweiligen Beurteilungszeitraums. Beschriftet wurden die für die Raumplanung in der Regel relevanten Werte der ES II und ES III. Die Kurven gleicher Belastung sind in 1dB-Schritten dargestellt, wobei die 5er-Stufen jeweils mit einer dickeren Linien gezogen sind. 5.3 Ermittlung der dominierenden Beurteilungszeiträume mittels Flächenberechnung Für die Beurteilung einer Anlage ist der Zustand entscheidend, welcher im Vergleich mit den massgebenden Richtwerten die höchste Belastung aufweist. Diese im Hinblick auf die Beurteilung dominierenden Beurteilungszeiträume der Anlagen wurden basierend auf den in den Anhängen A.7 und folgende dargestellten 34 Lärmkarten ermittelt. Das Ziel war es, die Relevanz der verschiedenen Beurteilungszeiträume zu überprüfen, zu quantifizieren und somit vergleichen zu können. Dazu wurde für jeden Beurteilungszeitraum die Linie gleicher Lärmbelastung für die massgebenden Richtwerte der ES II und ES III betrachtet. Für diese Richtwertkurven wurde der Flächeninhalt berechnet, was ein Mass für die total betroffene Fläche darstellt. Diese Fläche beinhaltet aber auch (meist grosse) Flächen der Sportanlage selbst. Da jedoch in der Regel nur die Belastung ausserhalb der Sportanlage interessiert, wurde zusätzlich der Flächeninhalt ausgewertet, welcher über das Sportanlagengelände herausragt. Dieser Flächeninhalt stellt also ein anschauliches Mass für die totale Belastung in der Nachbarschaft der Sportanlage dar. Pro Richtwertkurve wurden also die folgenden zwei Merkmale ausgewertet: 1. A tot : den totalen Flächeninhalt der Richtwertkurve [m 2 ] 2. A ü : den Flächeninhalt des Anteils der Richtwertkurve, der über die Anlage hinausragt [m 2 ] Die Werte sind in den Tabellen in Anhang A.5 zusammengestellt. Zur Ermittlung der Fläche A ü wurde das Anlagengelände als konvexe Hülle der Anlagenteile in einem Abstand von rund 1 2 m von den Anlagenteilen konstruiert. Die Ermittlung der Flächeninhalte A tot und A ü erfolgte mit der Software ArcGis, die es ermöglicht, Flächen zu verschneiden und Flächeninhalte zu berechnen. Nicht geschlossene Richtwertkurven wurden, soweit als sinnvoll, von Hand geschlossen. Flächeninhalte von Richtwertkurven, die vollständig oder grösstenteils auf dem Anlagengelände lagen, konnten nicht ausgewertet werden und weisen im Vergleich zu den massgebenden Richtwerten auf unbedeutende Belastungen hin. Diese Fälle sind in den Tabellen in Anhang A.5 mit - markiert.

40 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 17 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Interpretation der Flächenauswertung Aufgrund der Flächenangaben aus dem vorangehenden Kapitel können die verschiedenen Beurteilungszeiträume einer Anlage miteinander verglichen werden. Bei der kleinen Anlage und normaler Nutzung dominiert die am Abend während der Woche. Diese Dominanz wird primär durch die Quellen des Fussballtrainings inkl. Zuschauer hervorgerufen. Die zeitliche Verdünnung über den kurzen Beurteilungszeitraum (2h) bewirkt hohe Beurteilungspegel. Aber auch am Samstag tagsüber führt der Fussballspielbetrieb (mit mehr als 10 Zuschauern) zu einer Lärmbelastung in ähnlicher Grössenordnung. Bei den Grossanlässen auf der kleinen Anlage dominiert die Mittagsruhezeit am Sonntag, gefolgt von der abendlichen des Samstags. Die dominierenden Quellen stellen die mobilen Beschallungsanlagen dar. Grundsätzlich sind bei der kleinen Anlage die Grossanlässe deutlich kritischer als der normale Betrieb. Bei der mittleren Anlage wird bei normaler Nutzung die maximale Lärmbelastung während der am Abend unter der Woche sowie am Samstagabend ausgewiesen. In beiden Fällen ist es die feste Beschallungsanlage, die während dem Spielbetrieb für Durchsagen eingesetzt wird, die den Beurteilungspegel dominiert. Bei Grossanlässen auf der mittlern Anlage sind die Belastungen während der des Sonntagmittags, gefolgt von der des Samstagabends am kritischsten. Es sind hier primär die mobilen Beschallungsanlagen bei den Rasen-Trainingsplätzen, die den Beurteilungspegel bestimmen. Bei der mittleren Anlage sind die Grossanlässe nur noch geringfügig kritischer als der Normalbetrieb. Auf der grossen Anlage dominieren bei Normalbetrieb ebenfalls die Abend-en unter der Woche und am Samstag, was sich primär durch den Einsatz der festen Beschallungsanlage beim abendlichen Spielbetrieb erklären lässt. Bei den Grossanlässen auf der grossen Anlage dominiert wie bei der kleinen und mittleren Anlage die Mittags- am Sonntag vor der Abend- am Samstag. Die bestimmenden Quellen sind wiederum die mobilen Beschallungsanlagen für die Rasenplätze. Bei der grossen Anlage sind wie bei der kleinen Anlage die Grossanlässe deutlich kritischer als der Normalbetrieb. Zusammenfassend und vereinfachend können folgende Aussagen über die drei Anlagen getroffen werden: Generell kommt den Beschallungsanlagen eine grosse Bedeutung zu. Bei Normalbetrieb dominieren die Abend-en von Montag bis und mit Samstag. Bei Grossanlässen dominieren die Mittags- Sonntag und die Abend- Samstag. Die Grossanlässe sind in der Tendenz kritischer als der Normalbetrieb. 5.5 Betriebsbeschränkungen der Beschallungsanlagen Als mögliche betriebliche Massnahme bietet sich eine Einschränkung der Betriebszeiten der Beschallungsanlage an. Aus diesem Grund wurde der Einfluss entsprechender Betriebsbeschränkungen exemplarisch pro Anlage und Nutzung während den gemäss Kapitel 5.4 kritischsten Beurteilungszeiträumen berechnet. Folgende fünf Situationen wurden zusätzlich ohne Beschallungsanlagen ausgewertet: Kleine Anlage, Grossanlass, Sonntag Mittags- Mittlere Anlage, Normalbetrieb, Montag-Freitag Abend- Mittlere Anlage, Grossanlass, Sonntag Mittags- Grosse Anlage, Normalbetrieb, Montag-Freitag Abend- Grosse Anlage, Grossanlass, Sonntag Mittags- Die Lärmkarten dieser fünf Situationen ohne Beschallungsanlagen befinden sich in Anhang A.7 des Berichts. Die folgende Tabelle zeigt diese fünf Situationen in einer Übersicht sowie die verwendeten Lärmberechnungs-IDs.

41 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 18 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Werktage Sonn- und Feiertage Mo-Fr Sa So Kleine Anlage Mittlere Anlage Grosse Anlage Normale Nutzung Grossanlass Normale Nutzung Grossanlass Normale Nutzung Grossanlass Tag Abend Nacht Tag Abend Nacht Morgen 8-20h 20-22h 22-6h 8-20h 20-22h 22-6h 7-9h 2aMo-FrA_ nopa 3aMo-FrA_ nopa Tag 9-12h, 14-20h Mittag Abend Nacht 12-14h 20-22h 22-7h 1bSoM_ nopa 2bSoM_ nopa 3bSoM_ nopa Die ausgewerteten Flächeninhalte analog zu Kapitel 5.4 dieser Situationen mit und ohne Beschallungsanlagen sind in Anhang A.6 tabellarisch aufgeführt. Ein Vergleich der Lärmbelastungskarten zeigt, dass die Gesamtbelastung in den entsprechenden Zeiträumen je nach Situation und Ort zwischen 5 und 15 db(a) abnimmt. Den entsprechenden Flächenauswertungen kann entnommen werden, dass durch die Massnahme die durch Richtwertüberschreitungen betroffenen Bereiche massiv reduziert werden. Bei den Grossanlässen werden die en durch den Betrieb während der Tageszeit als kritischste Zeitphase abgelöst. Beim Normalbetrieb verursachen weiterhin die abendlichen en aufgrund des intensiven Spielbetriebes die grössten Immissionen. Werden die Betriebszeitbeschränkungen der Beschallungsanlagen sowohl während dem Normalbetrieb als auch bei Grossanlässen ausgesprochen, so stellen letztere weiterhin den kritischsten Beurteilungszeitraum. 6 Abschätzungen zum Spitzenpegel-Kriterium Neben Richtwerten, welche für Normalbetrieb und für Grossanlässe definiert sind, enthält die Deutsche Sportanlagenlärmschutzverordnung als weiteres Kriterium maximal zulässige Spitzenpegel. Diese sind relativ zu den Richtwerten definiert, wobei sowohl für den Normalbetrieb als auch bei Grossanlässen, die entsprechenden Richtwerte am Tag um nicht mehr als 30 db(a) und nachts um nicht mehr als 20 db(a) überschritten werden dürfen. In der nachfolgenden Tabelle sind A-bewertete Maximalpegel mit der Zeitkonstanten FAST in einem Referenzabstand von 1 m für verschiedene Schallereignisse dargestellt, welche auf Sportanlagen für hohe Spitzenpegel in Frage kommen. In den letzten beiden Spalten sind die Quellenangaben der entsprechenden Maximalpegel angegeben, zum einen die VDI-Norm 3770 und zum anderen das Merkblatt Nr. 10 des Landesumweltamtes Nordrhein-Westfalen mit dem Titel Geräuschimmissionsprognose von Sport- und Freizeitanlagen - Berechnungshilfen. Für die Abschätzung der Maximalpegel der Beschallungsanlagen wurde der Dauerschallleistungspegel der VDI 3770 Kapitel verwendet und mit einem Zuschlag von 3 db(a) versehen, welcher gemäss VDI 3770 Kapitel 4 der Differenz zwischen Maximalpegel und Schallleistungspegel bei lautem Rufen entspricht. Quellen LwAFmax VDI 3770 Merkblätter Nr. 10 Skateboard 118 x Schiedsrichterpfiff 118 x x Torschrei (sehr laut) 115 x Signalhorn 116 x Beschallung 123 x Starterpistole 135 x x In den nachfolgenden Tabellen sind die verschiedenen Maximalpegel als Abstände dargestellt, bei welchen die massgebenden Limiten für Spitzenpegel gerade erreicht werden. Es resultieren separate limitierende Abstände je nach Empfindlichkeitsstufe und Beurteilungszeitraum. Die Ausbreitungsrechnung wurde

42 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 19 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 dabei in stark vereinfachter Form vorgenommen, indem nur die geometrische Verdünnung berücksichtigt wurde. Zur Illustration sind Abstände grösser m hervorgehoben. ES II ES III Limite(Tag) [db] Skateboard 13 m 7 m Schiedsrichterpfiff 13 m 7 m Torschrei (sehr laut) 9 m 5 m Signalhorn 10 m 6 m Beschallung 22 m 13 m Starterpistole 89 m 50 m ES II ES III Limite(en) [db] Skateboard 22 m 13 m Schiedsrichterpfiff 22 m 13 m Torschrei (sehr laut) 16 m 9 m Signalhorn 18 m 10 m Beschallung 40 m 22 m Starterpistole 158 m 89 m ES II ES III Limite(Nacht) [db] Skateboard 224 m 126 m Schiedsrichterpfiff 224 m 126 m Torschrei (sehr laut) 158 m 89 m Signalhorn 178 m m Beschallung 398 m 224 m Starterpistole 1585 m 891 m Wie den Tabellen zu entnehmen ist, werden am Tag ausserhalb der en durchwegs vergleichsweise kleine limitierende Abstände ausgewiesen. Einzig bei der Verwendung von Starterpistolen werden Distanzen von über 30 m festgestellt. Der Einsatz von Starterpistolen wird sich jedoch auf Grossanlässe bei Anlagen mit einer m-bahn beschränken und deshalb bei der Mehrzahl der Anlagen keine Problem darstellen. Während den en resultieren um 5 db schärfere Limiten, was sich in rund 75% grösseren Grenzabständen niederschlägt. Neben den Starterpistolen treten nun auch bei den Beschallungsanlagen Abstände auf, welche allenfalls nicht vernachlässigt werden können. In Bezug auf die Beschallungsanlagen kann allerdings festgehalten werden, dass die Belastung durch den Dauerbetrieb im Vergleich zu den Richtwerten durchwegs ein schärferes Kriterium darstellt als die Spitzenpegel-Betrachtung. Während der Nacht sind die Limiten deutlich strenger, so dass bei der Mehrheit der Quellen mit Problemen im Wohnbereich gerechnet werden muss. Allerdings gilt es darauf hinzuweisen, dass sämtliche Aktivitäten, welche mit den entsprechenden Lärmquellen verbunden sind, in der Nacht gar nicht auftreten. Werden die limitierenden Abstände mit den Lärmkarten im Anhang verglichen so kann gefolgert werden, dass die Richtwerte in der überwiegenden Mehrzahl der Fälle das strengere Kriterium darstellen als die Spitzenpegel-Kriterien. Im Einzelfall, wenn sich eine Quelle mit hohen Maximalpegeln gerade unmittelbar am Rand der Anlage befindet, kann allerdings nicht ausgeschlossen werden, dass eine Überschreitung des Spitzenpegel-Kriteriums auftritt ohne gleichzeitige Richtwertüberschreitung.

43 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 20 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452' Diskussion Abschliessend kann festgehalten werden, dass den Beschallungsanlagen eine entscheidende Bedeutung im Hinblick auf die Störung der Anwohner zukommt. Wie aus den Lärmkarten entnommen werden kann, haben Anzahl, Positionierung, Ausrichtung und Abstrahlcharakteristik der Lautsprecher im Hinblick auf die Lärmbelastung einen massgeblichen Einfluss. Entsprechend ist diesem Aspekt bei der Planung und beim Betrieb der Anlagen grosse Aufmerksamkeit zu schenken. Wie die Erfahrung zeigt, besteht bei vielen Anlagen aus akustischer Sicht ein bedeutendes Optimierungspotenzial. Im Betrieb sind zusätzlich klare Benutzungsregeln wichtig, welche durch technische Lösungen wie Pegellimiter und Zeitschalter durchgesetzt werden können. Ebenfalls zu empfehlen sind Abnahmemessungen der Beschallungsanlage, um die Annahmen, welche dem Lärmgutachten zu Grunde lagen, in der Ausführung zu kontrollieren. Da sich gerade die en oft als kritisch erweisen, ist eine mögliche betriebliche Massnahme, die Benutzung der Beschallungsanlage in diesen Zeiträumen zu verbieten. Wie Vergleichsrechnungen anhand der vorliegenden Beispielanlagen gezeigt haben, kann dadurch die Belastung je nach Situation und Lage des Empfangspunktes um 5 15 db reduziert werden.

44 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 21 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Anhang Inhalt A.1 Luftbildaufnahmen A.2 Zusammenstellung der Betriebsangaben A.3 Zusammenstellung der Quellenleistungen und Zuschläge A.4 Tabellen zur Zuordnung des Betriebes zu den Beurteilungszeiten A.5 Auswertung der betroffenen Flächen A.6 Auswertung der betroffenen Flächen Varianten mit Betriebsbeschränkungen der Beschallungsanlagen A.7 Lärmkarten: Kleine Anlage Normale Nutzung A.8 Lärmkarten: Kleine Anlage Grossanlass A.9 Lärmkarten: Mittlere Anlage Normale Nutzung A.10 Lärmkarten: Mittlere Anlage Grossanlass A.11 Lärmkarten: Grosse Anlage Normale Nutzung A.12 Lärmkarten: Grosse Anlage Grossanlass A.13 Lärmkarten: Betrieb ohne Beschallungsanlage

45 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 22 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 A.1 Luftbildaufnahmen Abbildung 8: Luftbild einer realen Anlage (Sportanlage in Zunzgen, BL). Beispiel für die kleine Anlage.

46 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 23 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 Abbildung 9: Luftbild einer realen Anlage (Sportanlage Tannenbrunn in Sissach, BL). Beispiel für die mittlere Anlage. Abbildung 10: Luftbild einer realen Anlage (Sportanlage Heerenschürli in Zürich). Beispiel für die grosse Anlage.

47 EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Seite 24 von 82 Auftraggeber: Bundesamt für Umwelt Bericht-Nr. 452'908-2 A.2 Zusammenstellung der Betriebsangaben Kleine Anlage, normale Nutzung Infrastruktur Nutzung Wochentag Zeiten Dauer Teilnehmer Zuschauer Fussballfeld mit Schulsport Mo - Fr 8:00-12:00 4 h 25 Beleuchtung Mo - Fr 14:00-17:00 3 h 25 Training Fussball Mo - Fr 17:00-21:00 4 h 25 5 Meisterschaft Fussball Sa (2 Spiele) 14:00-18:00 4 h So (1 Spiel) 10:00-12:00 2 h Hartplatz inkl. m-bahn Freie Benutzung Mo - Fr 10:00-22:00 12 h 5 Sa 10:00-22:00 12 h 10 So 10:00-12:00 2 h 10 13:00-18:00 5 h 10 Parkplatz mit 50 Feldern Parkierung Mo - Fr 9:00-16:00 7 h 3 16:00-22:00 6 h 18 22:00-23:00 1 h 5 (Parkbewegungen Sa 9:00-13:00 4 h 5 pro Stunde) 13:00-19:00 6 h 33 19:00-23:00 4 h 5 So 9:00-13:00 4 h 33 13:00-22:00 9 h 5 Kleine Anlage, Grossanlass Infrastruktur Nutzung Wochentag Zeiten Dauer Teilnehmer Zuschauer Fussballfeld mit Spielbetrieb Sa 9:00-21:00 12 h Beleuchtung So 9:00-18:00 9 h Hartplatz inkl. m-bahn Festbetrieb Sa 9:00-21:00 12 h So 9:00-18:00 9 h Parkplatz mit 50 Feldern Parkierung Sa 8:00-22:00 14 h 95 (plus erweiterte Parkfläche) (Parkbew. pro Stunde) So 8:00-19:00 11 h 95

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